Ciaspolate nel Lazio: Terminillo e Leonessa

Ciaspolate nel Lazio: Terminillo e Leonessa

Ciaspole Lazio: la stagione invernale si avvicina a grandi passi e se pensi di interrompere la tua attività di trekking proprio perché è in arrivo il freddo e la neve stai sbagliando di grosso! L’inverno, infatti, ci porta nuove possibilità di stare all’aria aperta e vivere la montagna anche per chi non è amante dello sci o dello snowboard.

Quando non si può fare il tradizionale trekking, si ciaspola! L’imperativo è comunque non smettere di camminare, neppure durante l’inverno e con la neve.

Ciaspolare permette anche di godersi di più l’ambiente che ci circonda, essendo portati a progredire sulla neve con un passo più lento e cadenzato, adatto alle condizioni del suolo che stiamo battendo. Immergersi nella neve, tra faggete e sentieri innevati, crea una situazione idilliaca, quasi di pace e serenità. Che poi non c‘è da nascondersi, la neve suscita gioia a qualsiasi età e ci riporta a uno stato di euforia tipico dell’infanzia, di quando eravamo bambini e la neve significava non andare a scuola e passare un paio d’ore a fare a palle di neve con gli amichetti e a improvvisare un pupazzo che non sarebbe sopravvissuto a lungo.

Anche noi di Scopri la Sabina stiamo sperando che inizi a nevicare presto e che ci siano condizioni di neve ideali per partecipare alle tante ciaspolate nel Lazio che sono in programma sul Monte Terminillo e a Leonessa.

Il territorio dei Monti Reatini è abbastanza aspro e ripido, e per questo di grande fascino e bellezza. Le sue numerosi valli e pianori ben si prestano ad uno sci-escursionismo avventuroso, di un certo impegno tecnico e fisico; e lo stesso discorso vale anche per le escursioni con le ciaspole.
[Tratto da Il Terminillo e i Monti Reatini di Andrea Bollati]

Sei alla ricerca di eventi sulle ciaspole da svolgere in Sabina e nel Lazio? Consulta subito la nostra sezione dedicata al trekking in Sabina, abbiamo diverse ciaspolate in programma!

Tutti pronti per le ciaspolate in Sabina e nel Lazio!

Le ciaspolate stanno diventando uno sport sempre più praticato da chi non se la sente di scendere per le piste innevate con ai piedi gli sci o lo snowboard. Uno sport capace di ridare nuova linfa anche a quelle località non dotate di impianti da sci o non particolarmente rinomate per le più tipiche attività invernali.

Esattamente quello che sta accadendo sul Monte Terminillo e a Leonessa dove sciare vicino Roma è sì possibile, ma soprattutto adatto per chi è alle prime armi; meglio ciaspolare! Per poter passare una giornata sulle ciaspole vicino Roma non dovrai così allontanarti molto dalla Capitale e raggiungere necessariamente l’Abruzzo (che resta sempre una zona rinomatissima in caso di neve) perché tanti sono gli eventi e le possibilità offerte nel Reatino, sia sul Monte Terminillo sia nella zona di Leonessa.

Gli itinerari che potrai scegliere sono diversi e sperimentandoli avrai modo di ammirare la bellezza dei paesaggi circostanti, la loro immensità e la loro eleganza, provando un’emozione unica alla scoperta di questa parte dell’Appennino che racchiude diverse cime sopra i 2000 metri, lunghe creste, pareti rocciose, ripidi canali, valli glaciali ed estesi boschi.

Ciaspolata: che cos’è esattamente

Ciaspolare significa camminare sulla neve fresca, grazie all’utilizzo di particolari strumenti, le ciaspole appunto – conosciute anche come racchette da neve -, che permettono di non affondare nella neve ma di progredire “galleggiando” sopra di essa.

Non occorrono particolari capacità fisiche o allenamenti, certo è che si tratta di un’attività leggermente più faticosa della normale camminata, ma se sei minimamente allenato a fare trekking non avrai problemi neppure con le ciaspole.

I percorsi con le ciaspole, poi, si svolgono di rado su dislivelli elevati. È difficile che sentieri che hai percorso in estate, saranno accessibili anche in inverno. In linea di massima, puoi tenere buono questo principio generale: se percorri a piedi agevolmente sentieri con 800 e oltre metri di dislivello, ti troverai a tuo agio anche a fare ciaspolate su percorsi con 500 metri di dislivello.

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Le ciaspole o racchette da neve: che cosa sono

I nomi per indicare le cosiddette “racchette da neve” possono essere diversi, ma indicano sempre l’attrezzatura che dovrai indossare ai piedi per poter partecipare a una ciaspolata.

Il termine “Ciaspolata” ha origine in Val di Non dove nel 1972 si svolse la prima “Ciaspolada”, una delle più importanti gare internazionali di ciaspole, su un percorso lungo 8 km; oggi alla gara partecipano professionisti e non ed è talmente conosciuta che lo start è sempre affollatissimo.

La peculiarità delle racchette da neve è che, grazie alla loro ampia superficie, garantiscono un ottimo appoggio del piede sulla neve fresca, permettendoti quindi di non affondare nel terreno innevato, ma di rimanere in superficie, proprio come se il piede galleggiasse.

Le cosiddette canadesi, le ciaspole che si utilizzano appunto in Nord America, hanno una superficie di appoggio anche di un metro e una parte centrale morbida. Ma qui la questione neve e ambiente è ben diversa che alle nostre latitudini. In questi territori la neve cade copiosamente ogni giorno mantenendosi sempre morbida; gli spazi poi sono ampi e pianeggianti al contrario dei Monti Reatini e dell’Appennino, dove i percorsi sono spesso coperti da neve che tende a indurire e che hanno un certo grado di pendenza.

Per questo le ciaspole che usiamo qui sono in plastica e hanno una grandezza ridotta, dotate di alzatacco per affrontare le salite e di piccoli ramponcini. Un tempo la plastica non esisteva e le ciaspole venivano realizzate in legno. Un cimelio di ciaspola in legno è appesa sul muro interno del Rifugio Massimo Rinaldi al Terminillo.

Per le nostre ciaspolate abbiamo acquistato da Decathlon le TSL 226 Evo Nere: con un telaio a “clessidra” sono ideali per escursionismo regolare su neve per utilizzatori che pesano dai 60 ai 120 kg con numero di piede compreso tra il 36 e il 46.

Quando andrai ad acquistare le ciaspole, ricorda sempre che per scegliere quelle ideali dovrai aggiungere al tuo peso anche il peso dello zaino. Se, per esempio, il tuo peso è di 60 kg è vivamente sconsigliato comprare il modello di ciaspola fino a 60 kg perché dovrai aggiungere almeno 5/6 kg di zaino!

Come dovrai camminare con le ciaspole?

Possibilmente aiutandoti con i bastoncini da trekking che ti agevoleranno nella progressione e saranno dei validi alleati per non sprofondare e per accompagnarti nelle salite così come nelle discese.

Il bastoncino da trekking va utilizzato alternando braccio sinistro e quindi bastoncino sinistro con gamba destra e viceversa. Non dimenticare di agganciare al puntale la rotella traforata che permetterà al bastoncino di non affondare, soprattutto nei casi di abbondante neve fresca.

Ricorda anche, in particolare in discesa, di non infilare il laccio nel polso: se scivoli o cadi rischi di farti seriamente male, perché impossibilitato a lasciare la presa prontamente.

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Come vestirsi per una passeggiata con le ciaspole: l’attrezzatura necessaria

Perché le ciaspolate sono così tanto praticate dagli amanti del trekking? Per prima cosa perché sono l’evoluzione invernale della camminata, dal sentiero alla neve; in secondo luogo perché chi fa trekking è già di fatto attrezzato anche per le ciaspolate. Dovrà aggiungere al suo materiale solo le ciaspole e preventivare un costo indicativo di 150 euro.

Le nostre ciaspole (modello TSL 226 Evo Nere), consigliate da una guida che seguiamo spesso per le nostre escursioni in Sabina, acquistate da Decathlon in offerta, ci sono costate 80 euro il paio, anziché 110 euro. Insomma, una spesa accessibile per continuare a divertirsi anche in inverno.

Per chi invece fosse un novizio delle ciaspolate, e soprattutto del trekking, ecco qualche utile consiglio per trovarsi in una situazione di confort in un ambiente ostile e freddo come quello della montagna in inverno.

Vestirsi a cipolla è la base: se state fermi in montagna sentirete freddo, ma se vi muovete anche in pieno inverno e con la neve suderete. E sudare e rimanere bagnati non è mai una buona cosa.

Abolire il cotone è un’altra regola fondamentale: le maglie o le canotte di questo tessuto tenderanno a farti sudare e a farti rimanere sudato, cosa poco piacevole soprattutto nel momento in cui vi fermerete per una breve sosta riposo, snack o pranzo.

È fondamentale avere pochi capi, ma in tessuto tecnico, termico e impermeabile. Cominciate quindi con un intimo termico, una maglia a maniche lunghe, sopra alla quale potrete indossare una maglia a maniche corte o lunghe, stavolta come vi sentite più a vostro agio, sempre in tessuto traspirante. Aggiungete un pile e un softshell. Portate sempre con voi un guscio che, essendo impermeabile e hyvent, vi riparerà sia dal vento sia da eventuali precipitazioni, pur continuando a far uscire il sudore ed espellerlo verso l’esterno, lasciandovi asciutti addosso.

Per i pantaloni utilizzatene un paio da trekking invernali, abbinati a un paio di ghette che permetteranno ai pantaloni di non bagnarsi ed eviteranno anche alle neve di penetrare negli scarponi. Di recente noi abbiamo acquistato le ghette della Millett Highroutegaiter Black/Red, che abbiamo usato intanto su terreni fangosi per evitare di inzupparci i pantaloni fino al ginocchio, e che abbiamo aggiunto al nostro guardaroba proprio in previsione delle prossime ciaspolate. Primi test in escursione, ottimo risultato e facili da pulire e riportare a uno stato decente 🙂

Finiamo con gli scarponi, fondamentali per ogni camminatore. Rigorosamente alti, almeno con il malleolo e la caviglia coperta, imprescindibili per la tenuta del piede e per evitare storte o altri movimenti strani e pericolosi a cui potrebbe essere sottoposto il piede. Gli scarponi devono essere possibilmente waterproof oppure possono essere trattati con appositi prodotti impermeabilizzanti proprio prima di partecipare alle ciaspolate. È importante che il piede e il calzino restino asciutti.

Porta sempre con te nello zaino almeno una seconda maglia e un secondo paio di calzini e tieni in auto un cambio completo per sicurezza. Se a fine ciaspolata torni alla macchina zuppo dalla testa ai piedi, almeno avrai qualcosa di asciutto da mettere per affrontare il viaggio di ritorno senza rischiare di beccarti qualche malanno!

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Ciaspolate nel Lazio e in Sabina: weekend con ciaspole al Monte Terminillo e Leonessa

Vieni a trovarci in Sabina per una ciaspolata vicino Roma! Sul nostro sito web settimanalmente pubblichiamo le migliori ciaspolate in Sabina: durante i mesi invernali tate sono le occasioni in cui le guide locali organizzato bellissime escursioni alla scoperta dei paesaggi innevati della Sabina. Per poter partecipare dovrai prenotarti contattando i numeri di telefono che di volta in volta ti forniremo… e non dimenticarti di dire che hai trovato l’evento su Scopri la Sabina!

Le ciaspolate che pubblicizziamo sono organizzate da guide escursionistiche ambientali o da veri e propri insegnanti di sci, esperti nello svolgimento di ciaspolate. Di solito durante questi eventi è possibile noleggiare le ciaspole al costo di 10€ al giorno. Non è detto quindi che dovrai acquistarne per forza un paio.

Alcuni organizzatori di solito chiudono la ciaspolata in bellezza, con un pranzo in rifugio con menù tipico.

Itinerari per ciaspolate adatte a un weekend vicino Roma

Vediamo ora qualche itinerario per ciaspolate al Terminillo*:

FONTENOVA – RIFUGIO SEBASTIANI
Il Rifugio Sebastiani da Fontenova

  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: 500 m
  • Distanza: 4,5 km a/r
  • Itinerari CAI: /
  • Durata: 3h a/r

PIAN DE’ VALLI – CANTALICE
La traversata Pian de’ Valli – Cantalice

  • Difficoltà: medio
  • Dislivello: 350 m
  • Distanza: 18 km
  • Itinerari CAI: 402, 403
  • Durata: 4.30h

A NORD DEL MONTE TERMINILLO
Tra la Valle del Rio Fuggio e Monti del Versanello

  • Difficoltà: medio
  • Dislivello: 850 m
  • Distanza: 21 km
  • Itinerari CAI: 416, 402, 423, 418
  • Durata: 6h

MONTE DI CAMBIO
La vetta del Monte di Cambio dal Rifugio Sebastiani

  • Difficoltà: impegnativo
  • Dislivello: 850 m
  • Distanza: 20 km
  • Itinerari CAI: 428, 440, 420
  • Durata: 6.30h

* Questi itinerari sono un’anteprima di quello che Andrea Bollati racconta molto più dettagliatamente nel suo libro “Il Terminillo e i Monti Reatini”.

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