Una passeggiata nella Storia del Soratte

Gallerie del Monte Soratte


A passeggiare sul percorso che costeggia le Gallerie del Monte Soratte, tra un accesso al Bunker e l’altro, tra i mezzi militari in bella mostra sul percorso, tra gli edifici ormai decadenti che ospitavano un tempo la forza lavoro impegnata a scavare le Gallerie, quasi non ci si rende conto di quanta Storia ci sia in un posto così.

monte soratte gallerie passeggiate lazio nella storia Sant’Oreste, ai piedi del Monte Soratte, offre diverse possibilità per trascorrere una giornata immersi nella natura e nella storia. Un paese che conta poco meno di 4.000 abitanti eppure così vivo, immerso nel sole e con un panorama sulla media Valle del Tevere da dieci e lode, fresco e ventilato anche nelle calde giornate estive.

Incontrerai sempre qualcuno in tenuta da trekking, scarponi, bastoncini e zaino in spalle che si dirige verso la cima del monte o verso la Riserva naturale del Soratte; oppure qualche gruppo di ciclisti in mountain bike, con la classica striscia di fango sulla schiena di ritorno da qualche percorso all’interno del bosco (Se sei un amante del trekking leggi il nostro approfondimento sui “Percorsi del Monte Soratte”).

E poi c’è chi si dirige verso il Bunker Soratte a piedi, con i cani al guinzaglio o spingendo un passeggino per fare una passeggiata al sole, seguendo i circa 3 km di percorso andata e ritorno che costeggiano le Gallerie del Monte Soratte.

Rimesso a nuovo e tenuto in ottime condizioni, questo percorso è frutto del lavoro e dell’impegno costante dei volontari dell’Associazione Bunker Soratte. A passeggiare qui, tra un accesso al bunker e l’altro, tra i mezzi militari in bella mostra sul percorso, tra gli edifici ormai decadenti che ospitavano un tempo la forza lavoro impegnata a scavare le Gallerie, quasi non ci si rende conto di quanta Storia ci sia in un posto così. E allora è bene ricordarla!

Perché furono scavate le Gallerie del Monte Soratte?

Le gallerie del Monte Soratte furono scavate a partire dal 1937 per offrire al comando supremo dell’esercito italiano un eventuale rifugio, in caso di guerra, relativamente vicino alla Capitale: ci troviamo infatti a 44 km circa da Roma. I lavori di scavo furono affidati alla ditta Giovanni Perucchetti, sotto la direzione del Genio militare di Roma, mentre il rivestimento delle gallerie fu affidato alla ditta Sica.

Il progetto prevedeva anche la costruzione di un villaggio operaio, opere affidate alle ditte Altorio, Tudini e Talenti, di uffici e abitazioni per il personale, e poneva le premesse per la realizzazione di un complesso industriale.

L’impatto del lavoro di scavo delle Gallerie sul paese di Sant’Oreste

I lavori per la costruzione del complesso si protrassero fino al 1943 e richiamarono manodopera specializzata da diverse parti d’Italia: si ebbe di conseguenza, per un breve periodo, un cambiamento notevole nell’economia del paese di Sant’Oreste, allora quasi unicamente basata sulla pastorizia e l’agricoltura, dovuto alla richiesta da parte di operai e tecnici forestieri di alloggio, vitto e beni di consumo. Furono utilizzati come alloggio, oltre alle abitazioni private, anche granai trasformati, l’asilo e capannoni appositamente costruiti. I lavori procedevano incessantemente, con turni che coprivano l’intero arco delle 24 ore.

Il materiale di riporto derivante dallo scavo con mine veniva in parte scaricato sotto il cantiere, sulle pendici del Monte, in parte utilizzato per l’allargamento del Viale antistante la Cappella Sant’Antonio. Il materiale di riporto veniva trasportato da un convoglio di carrelli dalle gallerie fino alla Cappella e tutta la zona fino a “Campi Lebbitu” (Campi di Lepido), e in seguito fino a “fossarocca”, fu trasformata in un grande unico cantiere chiuso da un cancello che potevano superare solo gli addetti ai lavori; per l’accesso alla zona furono realizzate nuove strade; muraglioni in cemento armato furono realizzati per sostenere il materiale di riporto.

Durante il periodo bellico nelle gallerie fu installato lo spolettificio della fabbrica di armi Breda e gli edifici di servizio al complesso furono mimetizzati.

Le Gallerie del Monte Soratte dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943

L’8 settembre del 1943, mentre nel paese di Sant’Oreste si celebrava la tradizionale festa della nascita di Maria Bambina, il generale Eisenhower, comandante delle truppe alleate, e, un’ora più tardi, il capo del governo italiano, generale Pietro Badoglio, annunciarono che l’Italia aveva chiesto l’armistizio: il 10 settembre Roma fu dichiarata “città aperta” e inizio l’occupazione tedesca. L’11 settembre 1943 il Comandante supremo delle Forze Armate germaniche del Sud, il Feld-maresciallo Albert Kesselring emanò la storica ordinanza con cui dichiarava il territorio italiano a sé sottoposto.

A metà settembre il Comando supremo, con circa 500 militari, si insediò a Sant’Oreste: i militari requisirono abitazioni e alcuni edifici pubblici. Nella Gallerie i macchinari della fabbrica di armi Breda furono smantellati e portati via, presumibilmente in Germania, per far posto agli alloggi per il Comando tedesco. Dopo qualche giorno i tedeschi occuparono il convento di Santa Maria delle Grazie. I soldati Italiani prigionieri dei tedeschi venivano alloggiati nel Monastero di Santa Croce.

L’occupazione a Sant’Oreste durò fino al 12 maggio 1944, quando sei formazioni aeree bombardarono il Soratte e le sue Gallerie, senza risparmiare anche parte della campagna circostante.

Nei primi giorni di giugno del 1944 i soldati che erano sul Soratte ricevettero l’ordine di partire immediatamente. Il Comando partì di notte e una retroguardia di guastatori diede fuoco alle Gallerie. Di lì a poco i carri armati alleati giunsero dalla via Flaminia.

Willy Vogt e l’“oro di Kappler”

Dei tanti episodi rimasti nella memoria di quegli anni, ricordiamo le vicende legate alla figura di Willy Vogt, che nella notte tra il 1° e il 2 aprile 1044 partecipò al trasporto di 79 casse di legno in una delle galleria del Soratte e scampò fortunosamente alla fucilazione di tutta la squadra (18 uomini) impegnata nell’operazione, evidentemente destinata a impedire che restassero testimoni vivi. L’accesso alla Galleria era stato poi celato facendo brillare una mina e completando il tutto con una colata di cemento.

Che si trattasse di documenti segreti o, come si è ipotizzato, di oro sottratto alla Banca di Italia, l’“oro di Kappler”, al fine di finanziare successivamente organizzazioni neo-naziste, certo è che Vogt tentò successivamente di organizzare il ritrovamento delle casse e che fu assassinato ad Amburgo alla vigilia della partenza.


Informazioni tratte dalla ricerca storica ideata dal maestro Giuseppe Zozi e redatta da Francesco Zozi, con saggi di Arrigo Petacco e Giovanni Lazzari, pubblicata in: L’isola di Kesselring. Le Gallerie del Monte Soratte e la vita quotidiana a Sant’Oreste 1943-44. A cura di di Viviana Scarinci, Apeiron editori S.n.c.

Comune di Sant'Oreste

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Comune: Sant'Oreste
borghi storici del lazio in sabina Cerchi posti meravigliosi da visitare nel Lazio? Vieni a scoprire i migliori borghi storici del Lazio e della Sabina.

Come raggiungere le Gallerie del Monte Soratte


Mappa e cartina dettagliata delle Gallerie del Monte Soratte

Cosa vedere qui


Abbiamo selezionato per te i principali luoghi d'interesse, le migliori cose da vedere, le attività e le attrazioni da non perdere!

Bunker Soratte - cosa vedere in sabina

Bunker Soratte

Storico
Viale Europa, Sant'Oreste
http://www.bunkersoratte.it/

Le Gallerie del Monte Soratte, o più comunemente Bunker Monte Soratte, sono una delle più alte opere di ingegneria militare di tutta Europa, lunghe circa 4 km, scavate a partire dal 1937 per volere di Benito Mussolini e che sarebbero dovute fungere da rifugio antiaereo per i vertici dell’Esercito italiano. Il Bunker si trova nel comune di Sant’Oreste.

Leggi il nostro approfondimento

Cosa vedere nelle vicinanze


Se ti resta del tempo libero, non devi assolutamente perdere la nostra selezione di attrazioni nelle vicinanze!

Eremo di San Silvestro - cosa vedere in sabina

Eremo di San Silvestro

Religioso

In cima al Monte Soratte, su una radura dalla quale si domina a perdita d’occhio la meravigliosa Valle del Tevere, si erge l’Eremo di San Silvestro, uno dei numerosi romitori sparsi per il territorio sabino. L’Eremo è raggiungibile solo a piedi, percorrendo uno dei sentieri che attraversa la meravigliosa Riserva Naturale del Monte Soratte.

Leggi il nostro approfondimento
Monte Soratte - cosa vedere in sabina

Monte Soratte

Percorso naturalistico

A nord di Roma nel comune di Sant’Oreste, il Monte Soratte è una montagna del Lazio alta 691 metri situata nel mezzo della valle del Tevere.

Leggi il nostro approfondimento
Percorsi e sentieri del Monte Soratte - cosa vedere in sabina

Percorsi e sentieri del Monte Soratte

Percorso naturalistico
Monte Soratte

“Polmone verde” della Sabina, la Riserva Naturale del Monte Soratte – a pochi passi da Roma – è il luogo ideale sia per gli amanti del trekking sia per chi desideri trascorrere una giornata all’aria aperta e fare rigeneranti passeggiate. Ti aspettano percorsi e sentieri con diversi livelli di difficoltà!

Leggi il nostro approfondimento
Stimigliano - cosa vedere in sabina

Stimigliano

Comune della Sabina

Stimigliano è considerato la porta di accesso alla Sabina. A difesa del paese il castello che fu degli Orsini. Ideale per un weekend nel Lazio all’insegna di borghi storici e sagre.

Leggi il nostro approfondimento

Appunti di viaggio


Curiosità, personaggi famosi, esperienze e tutto quello che c'è da sapere per visitare al meglio la Sabina

Festa della Madonna di maggio e fiaccolata al Monte Soratte

  • Il Turista
  • 30.12.2018

Il Monte Soratte che si accende nel cuore della notte: una tradizione che si tramanda da oltre 200 anni

Leggi Tutto

Eremo di San Silvestro: escursione in cima al Monte Soratte

  • Il Turista
  • 21.10.2018

Tra i sentieri del Monte Soratte fino all'Eremo di San Silvestro

Leggi Tutto

Eventi a Sant'Oreste


Una selezione di eventi che si svolgeranno nei prossimi giorni a Sant'Oreste

Sant'Oreste (RM)
21 luglio 2019

Apertura straordinaria del Bunker Soratte

Entrare nel Bunker all’interno del Monte Soratte significa immergersi nella storia, in un’esperienza…

Sant'Oreste (RM)
04 agosto 2019

Apertura straordinaria del Bunker Soratte

Entrare nel Bunker all’interno del Monte Soratte significa immergersi nella storia, in un’esperienza…

Sant'Oreste (RM)
09 - 11 agosto 2019

Vicoli in festa – 28^ edizione

Nel centro storico di Sant'Oreste, in provincia di Roma, dal 9 all'11 agosto…

Sant'Oreste (RM)
11 agosto 2019

Apertura straordinaria del Bunker Soratte

Entrare nel Bunker all’interno del Monte Soratte significa immergersi nella storia, in un’esperienza…

Sant'Oreste (RM)
31 agosto 2019

Bat Night – Ma che bello il pipistrello!

Una serata per conoscere e apprezzare i tanto bistrattati pipistrelli, osservando da vicino…

Sant'Oreste (RM)
07 settembre 2019

Bunker di notte

Apertura straordinaria in notturna del Bunker Soratte, il rifugio antiaereo di Mussolini prima…

Sant'Oreste (RM)
08 settembre 2019

Bunker di notte

Apertura straordinaria in notturna del Bunker Soratte, il rifugio antiaereo di Mussolini prima…

Sant'Oreste (RM)
21 settembre 2019

Serpenti italiani: corso base di riconoscimento – 5^ edizione

Un percorso formativo che permetterà ai partecipanti di acquisire una corretta conoscenza di…

Sant'Oreste (RM)
30 - 31 maggio 2020

Festeggiamenti Madonna di Maggio e fiaccolata sul Monte Soratte

Ogni ultima domenica di Maggio, a Sant'Oreste - un piccolo paese sabino in…

La nostra newsletter


Il prossimo weekend niente shopping, niente compleanni dei bambini e il campionato riposa? Finalmente hai un fine settimana libero per programmare una gita fuori porta? Tante idee per escursioni immersi nella natura, luoghi da visitare ed eventi a cui partecipare le trovi sulla newsletter di Scopri la Sabina. Iscriviti subito!